24/12/07
Onorati dell’attenzione pubblichiamo gli auguri dello storico direttore della Gazzetta dello Sport:
“Vi auguro le migliori fortune, tenendo conto che tentativi di azionariato popolare ce ne sono stati tanti, ma nessuno ha avuto successo. Una ragione in più per provarci.”
Grazie “Direttore”. Ci proviamo.
Data: 26 Dicembre 2007 - 23:43
E ci dobbiamo riuscire, per restituire quella cosa che ci e’ stata tolta la dignitA’ !
Data: 26 Dicembre 2007 - 23:52
SI MA NON POSSIAMO UCCIDERE IL PROGETTO SUL NASCERE !
La media iscritti e’ in calo, Enzo Tamborra al TBSport non parla piu’ di noi, i media ci ignorano (Sportitalia apparte, ma SI, non fa parte della regione Matarrese emh… Regione Puglia), mancano i ” promessi ” Emiliano, Mola, Flora e Prisciandaro, mancano le adesioni finanziarie, manca la pubblicita’ .
Detto in poche parole:
This Project Is A Stranger
Data: 27 Dicembre 2007 - 16:08
dobbiamo riuscirci!!!!!!!!!!!!
forza BARI!!!!!!!
Data: 30 Dicembre 2007 - 18:41
I HAVE A DREAM.Non bisogna perdere tempo e trovare il metodo per riuscire in questa public company che la gente si accorga di noi…e dopo i giornali parlano soli!forza ragazzi!
Data: 2 Genaury 2008 - 10:03
Non bisogna scoraggiarsi, se dovesse andare tutto male “compriamola” rappresenta comunque un movimento di opinione che in maniera più efficace dei fischi e degli insulti allo stadio dimostra la disaffezione e la contrarietà verso l’attuale gestione della squadra della nostra città. Vorrei lanciare una proposta alternativa consistente nella costituzione o acquisizione di una società di calcio che milita nei campionati minori con l’intento di lanciare una scalata che nell’arco di una decina d’anni ci riporti in serie A.
Data: 2 Genaury 2008 - 14:57
Grazie al Direttore Cannavò, è sicuramente un esperto e mi pare che negli ultimi anni ha preso una piega per così dire più sociale più umana. Continui così. Per quanto riguarda l’iniziativa è una cosa veramente importante, anche se la famiglia Matarrese non mi sembra che voglia vendere. Piano piano però secondo me la volontà popolare non potrà che prevalere, alla faccia del qualunquismo e del diffuso pessimismo sulla baresità ancora circolante.
Data: 4 Genaury 2008 - 15:33
Vorrei fare un intervento un po’ contro corrente , anche se-vi tranquillizzo subito- non sono Leonardo Gaudio e non ho alcun interesse di parte ne simpatie verso l’ attuale dirigenza. Da giovane tifoso del Bari (ho 21 anni e studio) sono veramente addolorato dalla triste sorte della squadra da 8 anni a questa parte e amo molto questa città, alle volte perdo interi pomeriggi- non è uno scherzo- a fantasticare sulle opere pubbliche che, a livello urbanistico per esempio, ma non solo , potrebbero rendere la nostra una città veramente importante e imponente(e se penso a certe foto d’epoca mi viene la pelle d’oca!!!). Sogno da sempre per BARI, un tempo capitale Bizantina in Italia, un lustro calcistico per lo meno pari a quello di città storicamente e demograficamente non così ecceziionali quanto dalle loro squadre di calcio si potrebbe pensare. Ma lasciatemi dire che questa iniziativa, SPLENDIDA per passione , coinvolgimento popolare , creatività(a proposito è bellissima l’idea di registrare i messaggi dei nostri comici, tutti veracemente Baresi!) SPLENDIDA , dicevo, perchè è indice di quanto questa città ami la propria squadra e muoia dalla voglia di tornare allo stadio…tuttavia richia di non tener conto delle difficoltà e dei rischi che una iniziativa del genere -secondo me comunque improbabile- comporta finanziariammente. Ma questo fa parte di ogni decisione della vita, ci vuole sempre un certo coraggio per dare vita a qualcosa, per cui non è questa la mia vera obiezione. Dobbiamo capire , a mio parere ,qual sia il bene della squadra ora, come aiutarla davvero. E c’è una sola risposta:TORNARE ALLO STADIO. Mi direste forse che occorrono delle ragioni, una fiducia nella società più volte delusa..tute motivazioni giuste ma non credo questa sdegnata,estenuante lotta di orgoglio contro la società non abbia portato molti frutti in questi anni, anzi abbia alimentato un clima di indifferenza, disfattismo , provincialità attorno alla squadra che è proprio quello che tutti vogliamo vincere una volta per tutte. Qualche cosa in più Mattarese la poteva spendere in questi anni, su questo non c’è dubbio. Si poteva un po’ stendere diciamo . coe ricorda Checco Zalone. Ma non è una iniziativa del genere che potrebbe assicurare una stabilità, una sicurezza societaria , che tutto sommato malgrado le sbavature e gli errori commessi , Mattarese ci ha minimamente garantito. Ci vorrebbe una seria offerta di qualche grosso imprenditore locale , che dovrebbe avere il coraggio di “menarsi” , ma di questi tempi non è facile. Chissà. Purchè non cerchino di pubblicizzare se stessi per poi riscomparire…
Per concludere , si potrebbe acquistare una squadra delle serie minori e “crescerla”, questa si sarebbe una iniziativa fantastica, esprssione di una vivacità piccolo-imprenditoriale che a ragone è stata definita tutta Barese. Il mondo non è mai cambiato in meglio con le utopie adolescenziali e i capricci(mi riferisco a certa ostinazione di certi ambienti ) con intestardimenti inutili.Vi ho già detto quanto sia seriamente commosso da questa Voglia di Vivere e far vivere la Bari che state dimostrando:solo non condivido le contromisure , la cura . Scusate per la lunghezza. FORZA BARI , SOLO BARI PER SEMPRE.
Data: 4 Genaury 2008 - 17:35
Pur temendo che cominciando con le idee alternative rischiamo di perderci in un mare di ma, di se e di forse, non posso negare che l’idea di Guido De Santis non sia per niente da scartare, specie se la famiglia Matarrese la pensasse come teme l’autore Fernando e non volesse veramente vendere.
A Verona c’è una realtà che si chiama Chievo.
Data: 5 Genaury 2008 - 14:01
infatti, ce’ il martina in (s)vendita .
MA PRIMA PROVIAMO A PRENDERE IL BARI !
Data: 7 Genaury 2008 - 20:23
L’idea è molto carina, difficile da realizzare, ma se c’è la volontà tutto è possibile. Soprattutto bisognerebbe capire bene se una struttura societaria simile sia effettivamente realizzabile nella realtà sociale barese. Quanto proposto è già realizzato da tempo in Spagna, si veda per esempio il caso del Barcellona, ma in Italia questa sarebbe la prima esperienza… Quindi bisognerebbe capire le ragioni per cui nel nostro Paese nessuno ci abbia ancora provato… La situazione economica, culturale, sociale non lo permetteno o ben altre sono le motivazioni?
Con riferimento al caso Barcellona ho letto un articolo interessante intitolato “Il calcio tra contesto locale ed opportunità globali. Il caso del Barcellona Fc, més que un club” di Francesco Pof, Frabrizio Montanari e Simone Baglioni, lo trovate facilmente sul web.
Data: 11 Genaury 2008 - 20:05
Ragà facciamo conoscere a tutti questo sito, copiatelo sui vostri siti, sui vostri blog, sul messaggio personale di msn, dovunque…
Cacciamo quel maledetto matarrese con la m minuscola…
Insieme possiamo farcela…
Data: 28 Genaury 2008 - 10:50
Caro Roberto,
sono daccordissimo con te. La diserzione e la prolungata contestazione nei confronti dei Matarrese sinora ha prodotto due risultati: ha fortificato la posizione dei Matarrese e ha contribuito a creare disaffezione e indifferenza tra i tifosi non organizzati, si intende. La posizione dell’attuale proprietà si è poi ulteriormente rafforzata in seguito alle farse a cui abbiamo assistito da parte di acquirenti poco seri e credibili. Per farla breve, finora abbiamo una sola certezza: non vi sono, al momento, alternative all’attuale proprietà.
E’ vero. I risultati degli ultimi anni della squadra sono stati disastrosi. Ma consentimi di dire che insieme al Bari calcio avrei voluto vedere anche Bari in serie A. Invece vediamo che la nostra città è da decenni costantemente agli ultimi posti della classifica delle città italiane, per quanto riguarda il livello della qualità della vita.
Le due cose non possono essere separate e distinte. Ti assicuro. Una persone che ha a cuore le sorti della propria squadra non può ignorare l’altro aspetto. Altrimenti non è un vero barese. Il discorso è lungo e certamente non è questa la sede opportuna.
Per quanto riguarda l’iniziativa compriamola è sicuramente positiva. Però vedo che trova molte difficoltà a decollare. Dopo circa due mesi non si è riusciti a raggiungere neppure le 5.000 adesioni. E siamo solo alla fase morale. Ciò significa che quando si dovrà passare a quella in cui i baresi dovranno mettere le mani al portafoglio, non si ritroveranno neppure la metà di coloro che vi hanno aderito.
Diciamo la verità a Bari va molto di moda il motto: armiamoci e partite. Ai baresi piace avere la torta già pronta e, possibilmente, senza sborsare un centesimo di euro. Così non si crese. C’è bisogno di cambiare la testa a molte persone, in particolare ai moralisti e ai perbenisti di turno. E non è un’impresa facile.
Morale della favola: se dovesse fallire questa bellissima iniziativa la colpa non sarà certamente dei Matarrese, bensì dei baresi.
Perciò sono d’accordo con te, Roberto: tornare allo stadio non per fare un favore a Matarrese, ma per far tornare la voglia di calcio. E poter gridare non più “Noi vogliamo un presidente che ci porti in serie A'’ ma “Compriamola!'’.
un saluto fraterno a tutti.
Data: 30 Genaury 2008 - 10:36
A proposito dei messaggi in video vorrei fare i complimenti all’attore barese Gianni Colaiemma e all’odontoiatra ed ex ultrà, Roberto Maffaei. Sono stati gli unici, tra quelli pubblicati, che hanno centrato il vero significato dell’iniziativa compriamola. Mi dispiace per gli altri personaggi, alcuni anche autorevoli. Mi riferisco anche alla stragrande maggioranza di coloro che hanno dato la propria adesione morale a compriamola. Questi ultimi, probabilmente, non hanno capito il vero significato del progetto che si vuole realizzare.
Se non ho capito male, compriamola non è una iniziativa “contro'’ qualcuno, cioè Matarrese, ma per costruire qualcosa di importante, di nobile, di storico per la nostra città. Ciò è possibile solo con uno scatto di orgoglio da parte di tutti. Ed è su questo valore che i baresi sono chiamati a misurarsi. Il resto è solo noia (o paranoia?).
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